A tavola contro la mafia

| Tue, 07/19/2005 - 12:40

Stefano Rossini commemorates the 13th anniversary of the death of one of the most iconic and important figures of Italy's perennial fight again the Mafia, Paolo Borsellino, by looking at some of the more positive steps in Sicily to reverse some of the damage done by the Mafia

In questi decenni di riscoperta della cucina, l’Italia è salita alla ribalta(1) come scrigno di deliziosi prodotti tipici(2). Sono pochi i visitatori e i turisti che, una volta giunti nella penisola, si privano del piacere di assaggiare qualche piccolo capolavoro gastronomico(3) del Belpaese. Chi non conosce, o non ha mai provato le arance di Sicilia, o la mozzarella di bufala campana, o le olive taggiasche liguri, o ancora il prosciutto crudo di San Daniele, solo per citare i primi che mi vengono in mente?

Le diverse conformazioni del territorio, i venti e le stagioni e le più diverse tradizioni regalano ad ogni frutto e ad ogni prodotto un gusto unico, peculiare ed inimitabile. Ma ci sono prodotti che hanno un innegabile(4) gusto in più. Non è un gusto che si percepisce tra la lingua e il palato o sotto i denti: è il gusto della giustizie e della legalità(5).

E’ il gusto in più che avvolge i prodotti coltivati dalle associazioni che hanno aderito al progetto(6) Libera Terra, in Sicilia (http://www.liberaterra-placidorizzotto.it/). Olio, pasta, legumi, vino, farina, passata di pomodoro, peperoni e melanzane coltivati e prodotti sui terreni confiscati alla mafia.

Sembra di vederle le dolci colline siciliane, striate di giallo del grano appena raccolto, allontanarsi verso l’orizzonte come le onde del mare; gli ulivi e gli aranceti, che ora riposano in attesa di gonfiare i loro frutti di luce e di acqua, coprire vaste regioni di una terra in cui sembra ammessa solo la primavera. E qui, in oltre 450 ettari un tempo in mano alla mafia e lasciati incolti, quando non peggio, oggi maturano i grandi tesori della Sicilia.

A permettere tutto questo è stata la legge 109/96 per il riuso sociale dei beni confiscati alle mafie, fortemente voluta da Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie, e approdata in Parlamento dopo la raccolta di più di un milione di firme. Una legge che ha permesso ciò che poco più di un decennio fa sembrava irrealizzabile e che cresce ogni giorno di più e ha già contagiato regioni limitrofe come la Calabria, la Basilicata, la Puglia, la Campania e il Lazio. Quando si addenta un prodotto nato, cresciuto e lavorato su queste terre si gustano i sapori del riscatto e della difficile ma continua lotta alla mafia.

Un gusto ancora più forte e saporito oggi, il 19 luglio 2005, che ricorre il tredicesimo anniversario della morte del Procuratore della Repubblica di Marsala, Paolo Borsellino, assassinato con un’autobomba insieme ai cinque uomini della sua scorta. Pochi mesi prima, il 23 maggio sempre del 1992, la mafia colpì anche il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie e alla scorta.

In un paese che ha grosse difficoltà a fare i conti con il proprio passato, e che quando succede diventa l’occasione per dare sfogo(7) vecchi rancori repressi, la buona tavola è spesso l’unico banco in cui le memorie e i sapori - come già suggeriva Proust - circolano liberamente e senza contaminazioni.

(1) salire, venire alla ribalta: to come up, to take a curtain call
(2) scrigno di deliziosi prodotti tipici: a jewel-case full of delightful typical
products
(3) capolavoro gastronomico: gastronomic masterpiece
(4) innegabile: undeniable
(5) gusto della giustizia e della legalità: a taste of justice
and legality.
(6) aderire al progetto: to join the project
(7) dare sfogo: to vent one's feelings

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