Words by Katia Amore

Natale in Casa Cupiello, a play written by the great Edoardo De Filippo in 1931, is now part of Italy's Christmas tradition.

The plot

In Naples, Luca Cupiello and his wife Concetta, try to get ready for Christmas while their children Ninuccia and Tommasino complicate whole the preparations. Ninuccia is in love with Tommasino's best friend Vittorio and wants to leave her husband Nicolino.

The plot develops around Christmas eve dinner and the story precipitates when Nicolino understands his wife's intentions. Luca as a stroke caused by the stress and until is last breath tries to save her daughter's marriage and to convince his son Tommasino about the importance of the Presepe tradition on Christmas time.

Here is a video of a scene from the first act:
Luca is preparing the Presepe, explaining this art to his son Tommasino: each pastore has its own place, there are the mountains, the small houses in the back to give depth to the scene, the shack where baby Jesus comes to life, and the real waterfall coming down from the mountains.

Tommasino keeps repeating that he does not like the Presepe and his dad gets seriously offended. After various attempts to change his mind, Luca troughs him out of the house, saying that there is no place for someone who does not like the Presepe in his house. In the video, Edoardo De Filippo and his son Luca act respectively as Luca and Tommasino.

Enjoy this masterpiece (you can follow the dialogue through the transcription, under the video player) and Buon Natale.

Padre:
Guarda, guarda! Vedi?
Qua poi vengono tutte montagne con la neve sopra, le casette piccole. Capisci? Le case piccole per la lontananza. Qua ci viene il cacciatore, la lavandaia, questa l'osteria e questa è la capanna dove nasce Gesù bambino. Hai capito? Deve nascere il bambino là. Ti piace?

Figlio:
No

Padre:
E certo, si capisce, quello adesso è abbozzato, non si vede niente. Poi quando è finito si può dare un giudizio. E' giusto non si può dire adesso.
Ti compro pure due cravatte, due belle cravatte, così quando ti metti il vestito nuovo ti puoi mettere una cravatta fresca, nuova, bella e poi per Natale ti regalo 5 lire, così fai bella figura con gli amici.
Qua poi viene una cascata d'acqua, tutta la cascata d'acqua, qua tutti i pastori, i pescatori e l'acqua che scende dalla montagna veramente, l'acqua vera faccio scendere.

Figlio:
Si.. Si... L'acqua vera...!

Padre: eh! L'acqua vera, si mettono gli enteroclismi dietro, si apre la chiavetta e scende l'acqua vera. Hai capito? Ti piace eh?

Figlio:
No

Padre:
Ma il presepio che è una cosa religiosa?

Figlio:
Una cosa religiosa con l'enteroclisma da dietro?

Padre:
Ma se quello non è finito ancora, come puoi dire non mi piace?

Figlio:
e pure quando è finito non mi piace, c'aggia fà? (italian: che ci posso fare?) Nun me piace e basta. (italian: non mi piace e basta)

Padre:
Vatténne, e' capito, esci di casa mia. D'int' a casa mia nun te voglio vedè più. (italian: Vattene, hai capito, esci da casa mia. Dentro casa mia non ti voglio più)
rovi un mestiere, un lavoro qualunque e campi con i soldi tuoi.

Figlio:
Si signore, oih! Me ne vado, me ne vado. Ma so cose e' pazzi, nun me piace, m'ha da piacè a forza. (italian: Ma sono cose da pazzi, non mi piace, deve piacermi per forza?)

Padre:
Ma te ne vai?

Figlio:
Si, ma o presepe nun me piace. (italian: il presepe non mi piace)

Padre:
Ma te ne vai, perchè in questa casa se fanno i presepi.(in questa casa si fanno i presepi)

Figlio:
Si signore. Me ne vado, me ne vado.